Zerbini con logo: come si ottiene una stampa perfetta
11 marzo 2026 · 5 min di lettura
Formati file, colori Pantone, risoluzione e leggibilità a distanza: cosa serve davvero per riprodurre un logo su fibra tessile.
Il file giusto fa metà del lavoro
Il punto di partenza ideale è un file vettoriale (AI, EPS, PDF o SVG) con i testi convertiti in tracciati. Da un logo vettoriale si ottiene un contorno pulito a qualsiasi dimensione; da un JPG a bassa risoluzione si ottengono bordi sfrangiati che la fibra amplifica.
Se hai solo un logo raster, ti ricostruiamo il tracciato: è un'operazione veloce e la facciamo prima di ogni preventivo grafico.
Colori: Pantone, non impressioni
La fibra tessile non restituisce il colore come la carta patinata. Per questo lavoriamo su riferimenti Pantone solid coated e, quando il colore è critico per il brand, produciamo un campione fisico prima della messa in produzione.
Leggibilità a distanza
Un logo su zerbino si guarda dall'alto e in movimento. I dettagli sotto i 6 mm di spessore di tratto tendono a chiudersi: nelle nostre proposte grafiche semplifichiamo payoff e microtesti, mantenendo il segno riconoscibile senza tradire il manuale d'immagine.
- Tratto minimo consigliato: 6 mm
- Contrasto minimo consigliato: due valori di distanza tra fondo e segno
- Sfondo scuro con logo chiaro: la combinazione che invecchia meglio
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